domenica 4 giugno 2017

Terrorismo e Utopia



Il 4 giugno ci siamo svegliati con un nuovo attentato terroristico a Londra. 

Roba da poco: pochi morti e terroristi subito abbattuti. Leggendo i giornali dello stesso giorno abbiamo letto anche di quante persone sono morte  di violenza nel mondo. Anzi, per il mondo globalizzato i morti di Londra sono poca cosa in sé.


Il fatto che siano nel Regno Unito non accresce l’importanza delle vittime, ma ci rende cosciente che uno degli stati meglio organizzati e più democratico del mondo non è indenne. Come quando nei secoli passati anche i re morivano di peste o di colera: nessuno era immune.

Il terrorismo ci rivela tutta la violenza sulla quale è flottante la nostra sicurezza 


occidentale economica e politica. Occidentali che non sappiamo trovare un mezzo ‘tecnico’ per fermarla. Anzi continuiamo a produrre e vendere armi ed ad immettere strumenti di violenza nel braciere sotterraneo.

Le comunità religiose e di pensiero devono pensare a soluzioni culturali a medio e lungo termine, mentre gli stati devono trovare una soluzione immediata. Giusto !
Ma dobbiamo coordinare i due sistemi: sviluppare sistemi culturali che a priori non facciano violenza a nessuno ed accettare  QUINDI di ridurre il nostro livello e stile di vita in favore di una civiltà più inclusiva.

Utopia ? Forse, ma l’alternativa è solo la fortezza assediata. E dall’interno, per di più
 

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