giovedì 14 settembre 2017

Sentire responsabilità




Nel nord del mondo sono finite le vacanze estive: 


giovani a scuola e gli altri al lavoro.
Per chi il lavoro ce l’ha, s’intende. E gli anziani ? E gli ammalati ?

Ma non è tempo di tristezza. 


Ci sentiamo tutti pronti per un nuovo ciclo astronomico e di vita.
Le catastrofi degli uragani dei Caraibi sono passate, le guerre continuano e noi abbiamo abbastanza da fare con noi stessi ed il mondo che ci circonda da vicino per poter pensare oltre.


Questo vale per molti, 

ma tra di noi ci sono anche quelli che per privilegio materiale o spirituale possono pensare oltre i propri stretti limiti personali. Sono coloro che appartengono in qualche modo ad una qualche élite. Intellettuale, politica, artistica, educativa, religiosa, massmediale. Non sono loro «l’anima del mondo» ma lo indirizzano, magari solo perché sanno interpretare a tempo le spinte sociali rispettive.

Questi privilegiati sono quelli che sentono responsabilità, 

soprattutto per gli altri e non primariamente per sé stessi.  Chi ha questa diposizione d’animo si deve ritenere fortunato  e -  se credente – ringraziarne Dio.  «Voi siete il sale della terra e la luce del mondo».

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