sabato 11 novembre 2017

Il Pilastro dell'Unione Europea

Il 31 ottobre 2017  è stato approvato dal Consiglio Europeo 


e sarà oggetto di una proclamazione del Parlamento, del Consiglio e della Commissione in occasione del vertice sociale per l’occupazione e la crescita equa il 17 novembre 2017 a Gotemborg.

È il documento chiamato “Pilastro europeo dei diritti sociali”. 



Si tratta di 20 principi  

che intendono ispirare i rapporti di lavoro nell’Unione. Quanto al contenuto è uno sviluppo della Carta dei diritti fondamentali approvata nel 2000 e ritoccata nel 2007. Si basa su 20 principi chiave, strutturati in tre categorie: pari opportunità e accesso al mercato del lavoro; condizioni di lavoro eque; protezione sociale e inclusione.


Non è il solito documento  compromissorio, 

secondario ed in definitiva irrilevante per la nostra vita quotidiana. Il lavoro è diventato problema centrale nei paesi sviluppati. Prende gran parte del nostro tempo attivo, è diventato precario per le trasformazioni continue dell’economia reale, è necessario per la nostra vita di grandi consumatori. Per non parlare della difficoltà di trovare lavoro che hanno i giovani, di tutti i  problemi dei lavoratori stranieri, dell’erosione della classe media, che è stato fino ad ora la struttura portante della nostra società.


È una lettura, quelle dei 20 principi, che si può fare anche in negativo, 

vedendo quanto manca alla realizzazione nei nostri paesi di una vita sociale equa.

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