Natura, contro Natura, oltre la Natura
Quando usiamo il termine ‘natura’ nel linguaggio comune
intendiamo il mondo che ci circonda: alberi, animali tramonti oppure eruzioni
vulcaniche. Nel linguaggio filosofico si intende piuttosto riferirsi alla
‘essenza’ di qualche cosa, o meglio di qualche ente. In tal caso parliamo di
metafisica, o comunque al più alto grado di astrazione che la propria teoria
filosofica contempla. Se invece se ne parla a livello di riflessione filosofica
morale, allora si intende con ‘natura’ l’essenza dell’uomo che va realizzata. O
meglio, così si intendeva. fino a quando la filosofia classica ed illuministica
ha dominato il campo intellettuale delle élites sociali.
Poi nel XIX secolo ebbe il sopravvento ‘la Storia’
e si
giunse nel XX ad affermare che la natura dell’uomo è di non avere natura. Tale
spostamento avvenne definitivamente nel
passaggio da M. Scheler ad A. Gehlen. Solo la teologia cattolica tenne duro; ma
fino al Concilio Vaticano II. Poi anch’essa abbandonò in gran parte dei suoi
rappresentanti questa categoria.
