giovedì 1 settembre 2016

Preghiera cristiana ?


Conosco da anni una signora estremamente gentile e dedicata alle opere di carità. 


Ma a quelle vere: donne straniere in carcere, per esempio. Diverse volte, mi ha detto, quasi vergognandosene: non capisco la preghiera dei contemplativi. Dei religiosi che dedicano un paio di ore al giorno alla preghiera, pur avendo molte opere buone da fare. O delle suore di clausura, che fanno ruotare tutta la loro giornata intorno ai tempi della preghiera. Ed io sul momento non ho mai avuto il coraggio di iniziare con lei un discorso serio sul tema.

La preghiera di richiesta, per il credente, è comprensibile a molti. Ma quella di contemplazione? 

Quella nella quale il tempo non conta perché si è davanti a Dio Padre, o a Cristo Crocefisso o allo Spirito Divino ?
Eppure tante persone dell’Occidente “cristiano” cercano in Oriente, o nei movimenti New Age, forme di spiritualità, di elevazione dal quotidiano verso l’assoluto.
Non verso il Dio cristiano, però. Quello che si è rivelato nella storia dell’umanità come ci è raccontato nella Bibbia.

giovedì 11 agosto 2016

Putsch, immigrati clandestini e diritti umani


La  sospensione della Convenzione europea dei diritti umani 


in Turchia (causa putsch, golpe) e in altri stati europei (causa immigrazione clandestina  e terrorismo) può sembrare a tutta prima un fatto secondario di fronte alle immani tragedie del terrorismo o delle migrazioni di milioni di persone dal Medio Oriente o dal Corno d’Africa.  Ma tale, purtroppo, non è.

I diritti umani come fatto giuridico sono parte strutturali della nostra civilizzazione. 

Dettano regole che gli stati moderni debbono rispettare per rendere ragione del fatto che sono fondati sulla volontà popolare e sulla dignità di ogni membro di questo popolo.


E’ vero che il diritto alla vita, il divieto di tortura, la conduzione in schiavitù o le condanne  secondo una legge all’epoca non in vigore, sono sempre esclusi da qualsiasi sospensione legale, ma un governo che si scioglie dagli obblighi veramente minimali e basilari di ogni stato di diritto europeo, dichiara bancarotta. 

E bancarotta morale, perché i diritti umani legalizzati sono il prodotto dell’illuminismo umanistico che costituisce la base storica degli attuali stati di diritto europei.


I diritti umani sono il quadro di riferimento delle nostre Costituzioni, le quali a loro volta lo sono per la legislazione ordinaria. Se perdiamo questi orientamenti così faticosamente costruiti nella storia degli ultimi due secoli d’Europa, perdiamo il collante del consenso sociale che tiene legate le nostre comunità politiche. Prima c’era ufficialmente la religione a legarci, ma ora abbiamo i diritti umani, che poi in fondo sono una forma (secolarizzata) di morale pubblica.

La religione, come base del consenso sociale l’abbiamo persa almeno da mezzo secolo, e se ora perdiamo anche quella degli Immortali Principi dell’89, cosa ci resta?  

Uno stato simile alla Russia di Putin ? 
O simile a quello della base popolare americana che ha candidato Trump alla Presidenza del più potente Stato della terra ? 

martedì 28 giugno 2016

I Diritti Umani e l'Ordine dell'Inquisizione

C'è qualche cosa di più lontano dei Diritti Umani e l'Inquisizione?

Eppure l'Ordine che per secoli fu tra i maggiori protagonisti dell'Inquisizione ha fatto molto per i Diritti Umani. 
A cominciare da Bartolomè de Las Casas e Francisco de Vitoria (XVI secolo), dai teorici della Legge Naturale di ispirazione tomista a J-M. Lebret, l'ispiratore dell'Enciclica Popolorum Progressio, dai preti operai a P. Dominique Pire, premio Nobel per la Pace del 1958.

Però le vicende storiche sono sempre complesse ad essere comprese ed interpretate: i Domenicani, in occasione dell'Ottocentesimo Anniversario della loro fondazione, hanno organizzato un congresso, serio e rivolto più al presente e al futuro che al passato.

Proprio a Salamanca dove per primi svilupparono le radici dei moderni Diritti Umani e del Diritto Internazionale.

Allego il programma per una lettura meditata

http://www.op.org/sites/www.op.org/files/public/documents/fichier/salamanca_congress_programme_eng.pdf