domenica 12 febbraio 2017

Democrazia o Kulturkampf ?



Sui giornali tedeschi più influenti si parla spesso del nazional-conservatorismo della chiesa polacca


che sarebbe alleata con un governo sciovinista ed antieuropeista. Tra le prove di questa deviazione anti-illuminista  ed anti-liberale si portano prese di posizione di un vescovo polacco che ha consigliato di votare per i partiti che erano contro la legislazione liberalizzante l’aborto. Lasciando da parte ‘le ideologie’ che guidano giornali come lo Spiegel, la Zeit, la Frankfurter Allgemeine o la Sueddeutsche, vorrei riflettere sulla posizione cattolica oggi in Europa. Su di una posizione che sia sostenibile da parte nostra, anche se magari queste ‘ideologie’ non la accetterebbero.

martedì 24 gennaio 2017

Difficile pregare una Forza Cosmica...



Nella nostra epoca scientifica e tecnologica, 

si diffonde un nuovo pensiero illuministico. “ Io non credo in nessun Dio delle religiosi tradizionali, ma qualche cosa come una Forza non posso negarla”. Oppure:” Non ho argomenti per negarne l’esistenza…” ma di fatto non gioca alcun ruolo nella (mia) esistenza e nella (mia) condotta.

Quì sta il problema. 

La visione scientifica del mondo (del quale l'umanità fa parte, senza esserne più il vertice) ha soppiantato in molti contemporanei il racconto biblico e le sue implicazioni religiose. In nome della imparzialità cognitiva consideriamo il problema Dio da un punto di vista filosofico, umanamente neutro quindi, non religioso.

mercoledì 28 dicembre 2016

Un nuovo capodanno ?




Sappiamo che il capodanno, come l’ultimo giorno dell’anno, è una data convenzionale. 


Per secoli l’anno lo si faceva iniziare in molte città italiane il 25 marzo, Festa dell’Annunziata. I giorni e i mesi sono condizionati da cicli astronomici, come anche il ciclo annuale, ma siamo abituati fin dall’antichità a far terminare e a far iniziare l’anno ad una data convenzionale. Seppur legata ai solstizi, ma soprattutto legata al passare del tempo ed alla nostra crescita o de-crescita  fisica, mentale, professionale… Al ciclo complessivo della nostra vita.

Insomma: è tempo di bilanci ed ancor più di programmi.
E’ come quando narriamo la storia: è sempre vista in prospettiva del futuro. Evitare gli errori, prescriversi cambiamenti, sperare nel meglio.