mercoledì 16 agosto 2017

La vacanze sono divertimento o riposo ?



Ma come ? Quando mi diverto, io mi riposo. E voi, no ?


A voler fare i sofistici bisognerebbe dire che riposo non è divertimento. Almeno non nel senso americano di entertainment.  Un invito a non pensare a cose serie, visto che  ci pensano loro a presentarci  giochi e spassi che non ci impegnano a pensare a cose serie.


Le cose serie che intendo io non sono necessariamente  noioso e ritrite, 


e sono anche quelle che ci richiamano alle nostre responsabilità. Ma non alla responsabilità di contabile, insegnante, imprenditore, bensì a quella di sviluppo della persona umana. Al suo, per restare sempre con gli americani, flourishing.

Ci richiama a stare tranquillamente in famiglia con figli, famigliari ed amici. Ad andare a vedere finalmente una mostra di pittura; ad ascoltare la musica che ci piace; magari a riallacciare vecchi contatti amicali che si stanno estinguendo.

E’ un tempo, quello delle ferie, fatto non per divorare chilometri in autostrade sovraffollate, 


ma per camminare nella natura; non per fare viaggi verso resorts extraeuropei come se andassimo verso paradisi perduti, ma per leggere qualche cosa su questi popoli; non per progettare come incrementare ed estendere la nostra attività lavorativa, ma – forse, e perché no? – a pensare che un po’ di volontariato allargherebbe i nostri orizzonti esteriori ed interiori.

Già!  Ma c’è l’industria del divertimento, sorry entertainment, e come sottrarsi ad essa ? Pensano a tutto loro; ci vanno tutti....

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